Scelte del consumatore e utilità
Ogni giorno affronti il problema della scarsità: hai tanti desideri ma pochi soldi per realizzarli tutti. Quando devi scegliere cosa comprare, tre fattori influenzano sempre la tua decisione: quanto guadagni (reddito), quanto costa il prodotto (prezzo) e quanto lo desideri davvero (interesse).
La scuola marginalista ha sviluppato una teoria matematica per spiegare questi comportamenti. Secondo questa teoria, tutti noi seguiamo due principi base: il principio del tornaconto (ottenere il massimo risultato spendendo il meno possibile) e quello edonistico (agire per il nostro vantaggio personale).
Il concetto chiave è l'utilità: l'idoneità di un bene a soddisfare un nostro bisogno. È completamente soggettiva - quello che è utile per te potrebbe essere inutile per me. Cambia anche a seconda delle situazioni: un gelato è molto più utile d'estate che d'inverno.
L'utilità marginale rappresenta la soddisfazione che ottieni dall'ultima unità di un bene consumata. Segue la Legge di Gossen: più consumi qualcosa, meno soddisfazione ti dà ogni pezzo aggiuntivo. Pensa alla pizza: la prima fetta è fantastica, la quinta ti fa sentire male!
Ricorda: L'utilità totale è la somma di tutte le utilità delle singole unità - cresce sempre finché non raggiungi la sazietà.



